Cessione del Quinto

Cessione del Quinto
La cessione del quinto è un finanziamento personale per dipendenti e pensionati, rimborsabile in rate mensili dall’importo massimo del quinto dello stipendio netto o pensione netta. Trattenute e versamenti sono effettuati direttamente dalla busta paga.

La cessione del quinto dello stipendio o della pensione è una delle forme più diffuse e note tra gli italiani di prestito personale. In quanto tale, essa non va motivata, non essendo finalizzata all’acquisto di beni e servizi.

La sua diffusione capillare si ha grazie alla legge finanziaria del 2005, che ha consentito questo tipo di finanziamento anche ai dipendenti del settore privato e ai pensionati, essendo prima relegato solo ai dipendenti del pubblico impiego.

La cessione del quinto consiste nella possibilità di contrarre un prestito, che sarà rimborsato con rate costanti mensili, dall’importo massimo di un quinto dello stipendio netto o pensione netta (retribuzione o pensione lorda, detratte le ritenute fiscali e contributive).

Le rate sono trattenute direttamente dallo stipendio dal datore di lavoro, il quale si occuperà anche di effettuare i versamenti. Egli è obbligato a fare ciò per legge, se il dipendente ne ha dato relativa comunicazione.
Nel caso di un pensionato, sarà l’istituto previdenziale a procedere alle trattenute e ai versamenti, quindi, l’Inpdap per i pensionati del pubblico impiego e l’Inps, per quelli privati.

L’unica differenza consiste nel fatto che l’Inps effettua le trattenute e i versamenti, a condizione che la pensione netta, detratta la rata mensile, sia almeno pari all’importo erogato dall’istituto per la pensione minima, in modo da salvaguardare la condizione reddituale minima del pensionato.
Le banche o finanziarie creditrici ottengono, con la cessione del quinto, una forma molto solida di garanzia, grazie al fatto che la tutela in loro favore si estende anche al TFR maturato in favore del dipendente, nel casso il rapporto di lavoro si interrompa.

Pr questo motivo, la cessione del quinto è accessibile anche a cattivi pagatori e protestati.
La durata del rimborso è di cinque o dieci anni (60 o 120 mesi) e gli interessi applicati sono fissi.