Prestiti a Cattivi Pagatori

Prestiti a Cattivi Pagatori
I cattivi pagatori possono comunque accedere al credito, grazie ad alcuni finanziamenti, come cessione del quinto, prestito delega e prestito cambializzato, i quali sono garantiti dalla busta paga e TFR per i primi due, e dal rilascio di cambiali a tutela del credito, per quest’ultimo.

Coloro che hanno avuto cattive esperienze con precedenti rimborsi di prestiti, per difficoltà proprie nel provvedere al loro pagamento, sono iscritti alla Centrale rischi, alla sezione “cattivi pagatori”. Bisogna considerare che è sufficiente all’iscrizione anche il ritardato pagamento di due rate consecutive di un finanziamento, per un periodo complessivo superiore ai due mesi, anche se si tratta di importi unitari inferiori ai cento euro.

Per questo, non è un caso poi così raro l’essere considerati cattivi pagatori e in questa situazione, il rischio è di avere uno scarso accesso al credito, dato che si viene considerati soggetti a rischio da parte di banche e finanziarie.

Tuttavia, non bisogna disperare lo stesso, perché esistono alcune tipologie di finanziamento, che per le loro caratteristiche di tutela, nei confronti dell’istituto erogatore, possono essere richieste anche dai cattivi pagatori.

Uno di questi finanziamenti è la cessione del quinto, peraltro, uno dei prestiti più noti e diffusi tra le famiglie. Si tratta di un finanziamento che deve essere rimborsato con rate costanti mensili, le quali vengono trattenute direttamente in busta paga dal datore di lavoro, che li versa ogni mese al creditore. L’importo di ciascuna rata non può superare il limite di un quinti dello stipendio medio (pensione media, se si tratta di un pensionato).

Grazie alla garanzia della busta paga o pensione, nonché del TFR maturato in favore del dipendente, che tutela il creditore dal rischio di cessazione del rapporto di lavoro, il prestito viene così reso accessibile anche al cattivo pagatore.

Lo stesso discorso vale per il prestito delega, molto simile alla cessione del quinto, essendo semmai un finanziamento accessorio, ma senza obbligo in capo al datore di lavoro di effettuare le trattenute e i versamenti mensili.

Anche il prestito cambializzato è una soluzione per il cattivo pagatore, perché gli consente di ottenere liquidità, grazie alla sua caratteristica di essere garantito dal rilascio di cambiali, da parte del richiedente, che danno titolo alla banca o finanziaria creditrice di escutere il patrimonio del debitore, in caso di mancato pagamento, a soddisfazione della somma vantata a credito.