Calcolo Bollo Auto

Calcolo Bollo Auto
Il bollo auto è una tassa di possesso, quindi, va pagato anche se il mezzo non circola. L’importo dipende dalla potenza del veicolo e dalla classe di appartenenza, oltre che dalla regione di residenza del proprietario, essendo una tassa regionale.

Il bollo auto è una tassa di “possesso” su un veicolo a motore, pertanto, ha mandato in soffitta la vecchia disciplina, che caratterizzava la tassa come di “circolazione”. Dopo anni di incertezze legislative, il chiarimento è venuto con una legge del 2009, che ha così chiarito che la tassa va pagata anche se il mezzo non circola su strada, ma per il solo fatto di essere posseduto.

Quindi, dal momento dell’acquisto fino alla demolizione documentata del veicolo, si è sempre tenuti a pagare annualmente l’importo previsto.
Il bollo auto è una denominazione informale, che sta per “Tassa Automobilistica Regionale”. Infatti, questo importo è dovuto alla regione, a cui va il gettito; da ciò consegue che non è possibile in modo univoco determinare quanto si debba pagare, in quanto ciò dipende dalla regione di residenza del proprietario del mezzo in questione.

In generale, però possiamo confermare che la tassa è legata alla potenza del motore, espressa in Kilowatt (KW) o cavalli motore (CV). A loro volta, la tassa loro applicata dipende dalla classe di appartenenza del mezzo, in misura crescente al diminuire della classe.

Ciò si ha, poiché ciascuna classe (Euro 1, Euro 2, etc.) rappresenta un livello inquinante del veicolo e al crescere del numero della classe, diminuisce la sua capacità di inquinamento. Di conseguenza, il bollo auto privilegia le auto di categoria meno inquinante, addirittura, prevedendo, grazie ad alcune norme legislative o anche per incentivi delle stesse case automobilistiche, un’esenzione per un certo numero di anni, per le auto meno inquinanti.

Inoltre, al crescere dei KW o CV del veicolo, oltre un certo limite si ha spesso un’imposizione fiscale progressiva, tale da privilegiare le auto di cilindrata minore.

In caso di ritardato pagamento, scattano sanzioni proporzionali al periodo di ritardo, rispetto all’ultimo giorno previsto per il pagamento, oltre a interessi di mora, a decorrere dal giorno successivo alla scadenza.
E’ possibile pagare anche in ritardo sul sito dell’ACI, ma non nel caso in cui il ritardo sia superiore a un anno.