Prestiti Auto Usate

Prestiti Auto Usate
L’acquisto di un’auto usata prevede criteri diversi e meno agevoli del credito concesso per l’acquisto di un’auto nuova. Il prezzo di acquisto non è coperto per intero, non si erogano finanziamenti ad auto immatricolate da oltre 10 anni e il credito concesso diminuisce con gli anni di immatricolazione.

Il ricorso a un prestito auto si rende necessario, quando non si hanno le disponibilità di liquidi, sufficienti a coprire l’intero costo di acquisto di un’auto. Il prestito auto è, infatti, un finanziamento finalizzato all’acquisto di un’auto nuova o usata, pertanto da motivare in sede di richiesta.

Oggigiorno non è più neanche indispensabile entrare in una filiale di una banca o recarsi presso un’agenzia finanziaria, per richiedere un finanziamento auto, dato che il più delle volte, esso può essere richiesto presso la stessa concessionaria, dove avviene la compravendita. Anzi, in moltissimi casi, i prestiti auto sono offerti al cliente prima ancora che questi lo richieda.

Malgrado sia finanziato l’acquisto sia di auto nuove che usate, bisogna subito dire che le condizioni del credito per un’auto usata sono ben peggiori di quelle previste per un’auto nuova. Ciò è dovuto alla dimostrazione statistica, per cui vi sarebbe una maggiore percentuale di rischio per il credito, per i prestiti auto usate.

Da ciò, ne consegue che le banche e le finanziarie operano limiti di finanziamento, legate alla data di immatricolazione della vettura usata. In genere, il prestito viene negato se si tratta di un veicolo immatricolato da oltre dieci anni.

In più, al crescere del numero degli anni di immatricolazione, diminuisce la percentuale massima erogata sul prezzo di acquisto, che comunque non coprirà mai l’intero prezzo, prevedendo, quindi, una compartecipazione del finanziato con mezzi propri.

Anche il periodo del rimborso è inferiore a quello previsto per un’auto nuova: in genere, un paio di anni, contro anche i cinque anni.
Uguali, invece, sono i requisiti e la documentazione prevista per l’uno e l’altro caso. Età anagrafica del richiedente tra i 18 e i 70 anni; dimostrazione di godere di un reddito da lavoro, tramite esibizione dell’ultima busta paga (modello unico per i lavoratori autonomi e liberi professionisti e cedolino pensione per il pensionato); copia di un documento d’identità; copia del codice fiscale.